Giunti antivibranti unoflex

Applicazioni

I giunti UNOFLEX sono adatti per:

  • ridurre la trasmissione delle vibrazioni e del rumore lungo tubazioni pressurizzate;
  • attenuare le vibrazioni meccaniche tra le sorgenti (pompe, compressori, condizionatori, caldaie, ecc..) e le tubazioni;
  • compensare le dilatazioni delle tubazioni (utilizzo in coppia), per il Δ termico del fluido;
  • attenuare il colpo d’ ariete;
  • sopportare carichi appesi (pompe, circolatori, ecc..).
  • Introduzione Giunti UNOFLEX

    Introduzione_Giunti unoflex

    I giunti UNOFLEX vengono utilizzati per l’isolamento sonico e meccanico lungo le tubazioni pressurizzate. Nel campo delle vibrazioni meccaniche l’efficacia isolante di ogni accoppiamento dipende dalla sua cedevolezza elastica che deve sussistere qualunque sia la condizione di carico cui è sottoposto. Nel campo delle vibrazioni acustiche dove, le ampiezze di spostamento sono pressoché trascurabili, l’efficacia fonoisolante deve essere ricercata essenzialmente nella morbidezza dell’elemento elastico con il quale si realizza la continuità di isolamento lungo la via del suono.

    I giunti UNOFLEX devono lavorare in trazione Per predisporre il montaggio del giunto in trazione, lo stesso viene fornito di tiranti che verranno utilizzati alla posa in opera, per far assumere al giunto la dimensione necessaria per lavorare in trazione. A collegamento avvenuto i tiranti verranno eliminati.

    Importante E’ raccomandabile che i giunti UNOFLEX siano montati su tubazioni esattamente allineate e a ridosso delle fonti di vibrazioni: pompe, scambiatori, compressori ecc. Quando nelle tubazioni circola acqua o altro liquido, si consiglia l’installazione dei giunti con asse verticale; ciò per evitare ristagni di sacche di vapore o di aria anche perchè così facendo l’asse delle tubazioni non viene alterato dalle variazioni di assetto conseguenti, ad esempio, al caricamento dell’impianto o anche al gioco delle spinte idrostatiche. Nella fase di montaggio dell’impianto occorre tenere conto degli allungamenti dovuti alle spinte idrostatiche ed ai sovraccarichi. Sono da evitare eventuali disassamenti tra i due tronchi di tubazione ai capi del giunto, al fine di prevenire la degradazione dell’isolamento.

    I giunti UNOFLEX lavorano a trazione, tuttavia possono sopportare anche carichi di compressione purché di valore inferiore alla spinta idrostatica. figura giunti unoflexdisegno disegno2 download

  • Descrizione componenti

    Introduzione_Giunti unoflexIl giunto UNOFLEX si compone di:

    a – Corpo elastico “boccaglio” che assicura caratteristiche elastiche costanti, anche in presenza di temperature da –40°C a +130 °C, e una buona resistenza all’invecchiamento. A richiesta è possibile realizzare il boccaglio in mescole adatte al tipo di applicazione desiderata. disegno2
    b – Flangia in lega leggera e/o in acciaio, esecuzione PN10 – PN16. disegno3
    c – Ghiera in lega leggera predisposta per ricevere il corpo elastico e proteggerlo dalla luce e dall’aggressività degli agenti atmosferici. disegno4
    d – Connettore “divergente” in lega leggera, fornito, all’interno di raddrizzatori di filetto per evitare le turbolenze e normalizzare lo scorrimento del flusso; a richiesta sono disponibili in ACCIAIO. disegno5

    Nei diametri dal dn 25 al dn 50 la flangia e la ghiera sono corpo unico. disegno download

  • Caratteristiche e diametri

    Introduzione_Giunti unoflex

    Le principali caratteristiche che i GIUNTI UNOFLEX rivendicano, sono di merito elastico ed idraulico: in senso elastico sfruttano il modulo di taglio sia per le sollecitazioni assiali che per quelle flessionali e torsionali, in senso idraulico realizzano il ben noto “Tubo Venturimetrico”. I GIUNTI UNOFLEX vengono utilizzati in coppia per assorbire le dilatazioni delle tubazioni in acciaio conseguenti alla variazione termica o  Δ termico del fluido.

    Il GIUNTO UNOFLEX è formato da:

    a – corpo elastico “boccaglio”
    b – flange
    c – ghiera
    d – connettore “divergente”
    e – guarnizione

    Costruiti in lega leggera e a richiesta in acciaio. I corpi elastici sono formati da mescole adatte per le diverse esigenze e per temperature comprese tra –40 °C e +130 °C. Alettature centrali all’interno del connettore contribuiscono a normalizzare il flusso turbolento, riducendo nel contempo le perturbanze soniche proprie e del flusso.
    Il Giunto Unoflex riceve il flusso nel senso confermato da una freccia visibile sul connettore.

     
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  • Giunti con flange differenziate

    Introduzione_Giunti unoflex

    Il GIUNTO UNOFLEX può essere fornito con flange, diverse tra loro, sia nel DN che nel PN. 
    Le versioni combinabili citate nella tabella riportata, sono disposte in modo che il primo diametro rappresenti sempre il diametro della flangia che riceve il flusso, mentre il secondo, il diametro della flangia dove il flusso esce.

    Perdite di carico:

    Il diagramma delle perdite di carico in funzione della portata, è stato costruito con i dati rilevati su un circuito sperimentale e completato applicando il principio di similitudine.
    Verifiche pratiche eseguite su impianti reali hanno confermato la validità del diagramma.
    Il diagramma a fianco riportato pone in risalto l’efficacia del giunto Unoflex come normalizzatore di flusso.
    Sono stati verificati casi pratici in cui l’inserimento dei giunti, addossati alle pompe,  ha favorito il recupero delle perdite di carico dovute alla turbolenza.  

     
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  • Esempi di installazione

    Introduzione_Giunti unoflex

    Esempi di collegamenti elastici di pompe e compressori ottenuti mediante l’ inserimento di giunti UNOFLEX e supporti antivibranti SOLECO serie EMCF – TF e BB.
    Fig. A Pompe isolate verso terra con supporti a molla serie EMCF e giunti UNOFLEX sulle condotte. disegno
    Fig. B Caldaia isolata verso terra con supporti antivibranti in gomma della serie BB e sulle condotte con giunti antivibranti UNOFLEX. Le tubazioni sono tenute sospese con sospensioni della serie TF. disegno2
    Fig. C Pompa collegata alla rete tramite 2 giunti antivibranti UNOFLEX che ne sostengono il peso. disegno3
    I Giunti antivibranti UNOFLEX non necessitano di limitatori di corsa; la pressione all’ interno del circuito non influenza il corpo elastico, il quale mantiene inalterate le sue caratteristiche di cedevolezza ed elasticità, consentendo nel tempo lo smorzamento meccanico e l’ isolamento sonico.

    figura download