
Molla ed elastomero rispondono a esigenze diverse. Per individuare il supporto antivibrante più adatto occorre partire dal comportamento della macchina, dalle vibrazioni da isolare e dalle condizioni d’installazione.
Il primo criterio: le frequenze
Ogni macchina genera vibrazioni a determinate frequenze. Il sistema formato da macchina e supporto ha una propria frequenza naturale: se questa si avvicina alla frequenza di eccitazione, si può verificare la risonanza, con un possibile aumento delle vibrazioni trasmesse alla struttura.
Per ottenere un isolamento efficace è quindi importante dimensionare il supporto in funzione delle frequenze in gioco, insieme ai carichi e alla configurazione dell’impianto.
Quando valutare una molla
La molla può lavorare con una deflessione maggiore e permette di ottenere frequenze proprie più basse. È una soluzione particolarmente indicata quando occorre isolare vibrazioni a bassa frequenza o raggiungere elevati livelli di isolamento.

I supporti antivibranti monomolla Soleco sono disponibili in diverse configurazioni e capacità di carico. La serie comprende molle in acciaio armonico protette con trattamento cataforetico e, in molte versioni, placche rivestite in elastomero termoplastico. Queste contribuiscono alla stabilità del supporto e a ridurre la trasmissione del rumore.
Tra le applicazioni possibili rientrano ventilatori, pompe, generatori e piccole unità esterne.
Quando valutare un elastomero

Negli smorzatori in elastomero, elasticità e dissipazione dell’energia sono affidate allo stesso materiale. Rispetto alla molla, l’elastomero presenta uno smorzamento intrinseco maggiore ed è indicato in particolare per l’isolamento delle frequenze più elevate.
Gli smorzatori in elastomero Soleco sono disponibili in diverse geometrie e durezze, da selezionare in funzione del carico e dell’applicazione. Gli elastomeri termoplastici della gamma offrono inoltre resistenza all’invecchiamento, ai raggi UV, agli idrocarburi, alla nebbia salina e ai detergenti.
La scelta dipende dall’intero sistema
In sintesi:
- Molla: maggiore deflessione e frequenza propria più bassa.
- Elastomero: struttura compatta e maggiore smorzamento intrinseco.
La scelta non dipende soltanto dal peso totale della macchina. Per dimensionare correttamente il supporto vanno considerati anche:
- distribuzione dei carichi sui punti di appoggio
- frequenza di funzionamento
- numero e disposizione dei supporti
- temperatura e condizioni ambientali
Un dimensionamento accurato aiuta a ridurre le vibrazioni e le sollecitazioni trasmesse alla struttura, contribuendo all’affidabilità e al comfort dell’impianto.